Un test non invasivo basato sull'analisi delle urine ha identificato oltre il 90% dei tumori della vescica in uno studio clinico, aprendo nuove prospettive per la diagnosi.
Daraxonrasib, recentemente approvato negli Stati Uniti per il carcinoma pancreatico avanzato, mostra risultati promettenti anche nel tumore del polmone non a piccole cellule.
Il congresso ASCO 2026 ha presentato importanti aggiornamenti sulle nuove strategie terapeutiche in oncologia, con focus su melanoma, pancreas, fegato, mammella e vescica.
Nuovi dati confermano il ruolo della terapia ormonale intensificata nel ridurre il rischio di recidiva del tumore della prostata ad alto rischio.
AIFA ed EMA pubblicano una guida per aiutare pazienti e caregiver a riconoscere e evitare le false cure con cellule staminali, spesso vendute online o proposte come “miracolose”. Informarsi è il primo strumento di tutela.
Negli ultimi 10 anni in Europa gli studi clinici oncologici si sono dimezzati: dal 18% al 9% del totale mondiale (2013–2023). Un calo simile anche negli USA (-34%), con possibili ricadute su ricerca e accesso alle cure.
L’immunoterapia “allena” il sistema immunitario contro il melanoma: la strategia più innovativa punta su terapia adiuvante e neoadiuvante, prima o subito dopo l’intervento, per eliminare eventuali cellule residue.
Un caso su dieci di tumore al seno e all’ovaio è di origine ereditaria: i geni BRCA1 e BRCA2 giocano un ruolo chiave nella prevenzione e nella diagnosi precoce.
Un importante passo avanti nella cura del tumore del retto: lo studio clinico NO-CUT, pubblicato su The Lancet Oncology, apre nuove prospettive terapeutiche migliorando l’approccio clinico tradizionale.
Innovativa tecnica ha reso per la prima volta il tumore del colon-retto riconoscibile dal sistema immunitario